Un bando può avere 30 pagine, ma le informazioni che decidono se e come candidarti sono poche. Cercale in quest'ordine.
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Chi assume e con quale contratto
Ente, profilo, numero di posti, sede. Poi il contratto: tempo indeterminato o determinato, e quale contratto collettivo (CCNL). Lo stipendio, se c'è, si legge lì ed è sempre lordo.
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Requisiti di ammissione
Titolo di studio, età, cittadinanza, idoneità fisica. E soprattutto a quale data devi possederli: spesso la scadenza della domanda, a volte un'altra. Se manca un requisito, il resto non conta.
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Domanda: dove, con cosa, entro quando
Il portale (inPA, il sito dell'ente, concorsi.difesa.it…), gli strumenti richiesti (SPID o CIE, PEC, eventuale contributo da pagare prima dell'invio) e la scadenza con giorno e ora. Molti bandi spostano al primo giorno lavorativo una scadenza che cade di domenica o in un festivo: controlla che lo dica.
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Prove e calendario
Preselettiva, scritto, orale, titoli, prove fisiche, visite mediche. Cerca anche dove verranno pubblicati date e sedi: spesso la pubblicazione sul sito vale come comunicazione ufficiale, e nessuno ti avvisa a casa.
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Titoli e riserve
Quanto valgono titoli di studio, patenti o certificazioni, se il bando li conta. Poi le riserve di posti, per esempio per chi è stato volontario nelle Forze armate o ha fatto il servizio civile.
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Allegati, rettifiche e proroghe
Tabelle dei punteggi e programma d'esame stanno spesso negli allegati. Prima di inviare, ricontrolla la pagina del bando: rettifiche e proroghe escono dopo e cambiano le regole.
Molti concorsi della pubblica amministrazione sono pubblicati sul portale inPA. Per Forze armate, sanità e aziende pubbliche conta il sito dell'ente.