La PEC (posta elettronica certificata) è un indirizzo email con valore legale: ogni invio ha una ricevuta, come una raccomandata con ricevuta di ritorno. Molti enti la usano per comunicare con i candidati, e alcuni bandi la rendono obbligatoria.
Quando serve
Dipende dal bando: non è una regola uguale per tutti i concorsi. Cerca la parola «PEC» nell'articolo sulla domanda.
- Esempio, PEC obbligatoria: nell'avviso Sanitaservice ASL Bari per l'ospedale Monopoli-Fasano serve una PEC personale, e senza si è esclusi. La domanda però si invia online sul portale, non via PEC.
- Da non confondere: nella domanda per i VFI della Marina va indicata la PEC della tua scuola media, quella della scuola e non la tua. Sono due richieste diverse.
Come averla
- Solo dai gestori accreditati da AgID: l'elenco ufficiale è sul sito di AgID. Una normale Gmail non è una PEC, e nemmeno un indirizzo che contiene «pec» nel nome.
- Costo: i profili base per privati costano di solito pochi euro l'anno. Confronta i prezzi sul sito del gestore.
- Deve essere intestata a te. Per attivarla il gestore ti chiede un documento o un'identità digitale: mettila in conto qualche giorno prima della scadenza.
Il domicilio digitale (facoltativo)
Con la PEC puoi anche registrarti su domiciliodigitale.gov.it (INAD): da quel momento la pubblica amministrazione ti manda le comunicazioni ufficiali lì invece che per posta. È facoltativo per i privati. Se lo fai, controlla la casella regolarmente: quello che arriva conta come ricevuto.